Il Contesto
Chi opera quotidianamente nei reparti ospedalieri vive costantemente immerso nella sofferenza altrui, assorbendo un elevato carico emotivo. Circa il 30-40% degli operatori sanitari sperimenta sintomi cronici di burnout, compromettendo il proprio benessere e la qualità della relazione d'aiuto con il paziente.
I degenti e i familiari si ritrovano spesso ad affrontare situazioni di forte stress emotivo, entrando in un circolo di sensazioni e pensieri negativi. I pazienti in alcuni casi sono sottoposti a lunghi percorsi di cura o ad alto impatto emotivo.
Cosa Facciamo
Supporto per il Personale Sanitario
Utilizziamo le tecniche somato-emozionali del Metodo Magrin per supportare medici, infermieri e personale assistenziale. Attraverso percorsi e sessioni mirate, insegniamo a:
- Riconoscere i segnali di burnout: Intercettare tempestivamente i sintomi di esaurimento psicofisico prima che si cronicizzino, utilizzando uno strumento efficace per ridurre il carico emotivo accumulato, con risultati concreti e misurabili.
- Rilasciare il carico emotivo: Allentare e sciogliere le tensioni fisiche accumulate durante i turni ad alta intensità stressogena. Attraverso la presenza nel corpo, le sensazioni negative si sciolgono, lasciando spazio a un maggiore benessere emotivo.
- Recuperare la lucidità e la quiete: Accedere a uno stato di profonda quiete mentale per favorire una concentrazione ottimale e il benessere lavorativo.
Accompagnamento per i Degenti
Aiutiamo i degenti e i pazienti a trovare sollievo dallo stress emotivo e ad alleggerire e rilasciare le emozioni negative.
Nei reparti di lungodegenza o in percorsi di cura complessi, offriamo sessioni di rilascio somatico per i pazienti. Supportiamo le persone nel ritrovare una connessione serena con il proprio corpo e ridurre l'ansia anticipatoria legata alle terapie, attraverso uno strumento che va oltre ogni etichetta diagnostica, perché basato sulla presenza corporea e sull'ascolto delle sensazioni.
Offriamo inoltre percorsi indirizzati ai familiari dei pazienti, per riconoscere e alleggerire l'alto carico emotivo a cui sono sottoposti.